We Live in Time

03.03.2025

Una storia romantica che affronta con amore una situazione difficile.


"We Live in Time" è una storia d'amore come tante altre, ma che cerca di convergere questo amore verso una situazione molto difficile: la protagonista, Almut, scopre di avere il cancro e deve decidere se curarsi, con possibilità di insuccesso, oppure se godersi il tempo che gli rimane con la famiglia, andando incontro a morte certa.

Il compagno Tobias fatica ad accettare la decisione della ragazza, ma sa che l'importante è darle tutto il sostegno possibile.
L'amore tra i protagonisti non affronta difficoltà interne alla coppia, bensì ci mostra come problemi all'apparenza insormontabili si possano affrontare se si rimane vicini.

Per quanto io non sia appassionato di storie romantiche, riconosco che "We Live in Time" è un bel film, con un buon ritmo narrativo e con un buon equilibrio tra momenti leggeri e momenti più profondi.

Non vuole essere un film strappalacrime, vuole raccontare episodi di quotidianità sparsi in diversi momenti della vita di coppia, il tutto mentre si fanno i conti con una malattia grave.

Molti possono immedesimarsi nella perdita del proprio partner per via di una malattia, ma anche chi non ha mai vissuto questa esperienza può trovarsi in sintonia con i protagonisti.
Il regista è riuscito ad inserire dell'umorismo anche in un film con un tema così pesante, per dimostrare proprio che la vita, anche se dura, è fatta di un costante alternarsi di momenti sereni e momenti tristi, gioia e dolore.
Ed è in questo voler assomigliare alla vita vera che il film trova il suo punto forte: tutti riescono a credere a quello che vedono, non ci sono situazioni improbabili o cornici romantiche allestite appositamente per soddisfare il pubblico, ogni scena è ripetibile nella quotidianità.
Nemmeno i dialoghi sono ricercati. Tobias e Almut parlano del più e del meno, fanno battute che sono loro capiscono e a volte non usano nemmeno le parole, solo sguardi e gesti. 

A fine film si conferma l'intenzione del regista di mostrare la vita per quello che è, dimostrando che non è bella o brutta, bensì in intricato percorso vissuto con emozioni diverse, ma solo l'amore è la costante che può rendere tutto più meraviglioso.


Leggero e godibile, ma anche profondo e riflessivo. Consigliato agli appassionati del genere e a chi vuole godersi un attimo di romanticismo.

di Andrea Brevi